Lo sport fa male ?
Ormai lo dicono tutti: muoversi fa bene e previene le malattie e l’invecchiamento.
Qualsiasi rivista del settore ci consiglierà di svolgere un minimo di attività fisica per sentirci meglio, forti e più vitali.
Eppure tutti noi abbiamo notato, almeno una volta nella nostra vita, ragazzi e ragazze soffrire durate la corsetta della domenica mattina oppure durante i vari corsi di gruppo.
Ti avviso che stai per leggere il primo articolo riguardante l’allenamento quindi lo scopo di questo articolo sarà solo ed esclusivamente quello di descrivere, in linea generale, il funzionamento del nostro corpo e come questo corpo possa produrre delle sostanze, altamente tossiche, se sottoposto ad un allenamento non adeguato allo stile di vita a cui era abituato.
Ti consiglio vivamente di leggere con attenzione quanto segue per non correre il rischio di ritrovarti dalla padella alla brace nonostante la nobilissima volontà di migliorare.
Al termine di questo articolo capiremo quando la praticare dello sport potrebbe diventare tossica per il nostro organismo invece che essere un valido aiuto per una elisir di salute e bellezza.
Lo sport fa bene, nessuno lo può negare
Muoversi è l’unica soluzione che ci garantirà uno stato di salute e di forma fisica sufficiente a garantire, sul conto corrente della nostra vita, un futuro sereno e degno di essere vissuto appieno. E’ stato detto in tutte le salse, da tutti i guru del fitness sino al Ministero della Salute.
Ma se muoversi è così salutare… perché la maggior parte di chi lo pratica, anche in modo regolare, non ottiene i risultati sperati anzi, ironia del
la sorte, continua a peggiorare la propria situazione fisiologica come se si trattasse di una ingiusta maledizione personale.
Se stai leggendo questo articolo, molto probabilmente, hai deciso di capire come stanno le cose oppure sei un soggetto che già corre, si allena in generale, mangia bene ed evita come la peste sostanze poco salutari per la salute.
Eppure la cellulite non va via, la pancia oppone resistenza al dimagrimento, le gambe sono sempre più gonfie quasi volessero scoppiare ed invece di avere dei tricipiti tonici e forti, prevale quella così tanto odiata pellaccia che ti obbliga a salutare come se fossi la Regina d’inghilterra.
Perché tutto questo?
Ma per quale diavolo di motivo non riusciamo a liberarci da quei piccoli particolari che ci mortificano mentre quel tipo spavaldo e arrogante, in palestra, diventa sempre più tonico e quella tipa lì, invece, ha un sedere che tutti guardano con ammirazione?
Nell’era dell’informazione chiunque ha a disposizione un computer con connessione Internet e, seppur il mondo del web sia ormai popolato da validissimi trainer e dottori di tutto rispetto che dispensano consigli validissimi ed efficaci (oltre che da cialtroni patentati, ahimè), il 90% dei ragazzi che si impegna nel portare a termine tutti gli esercizi consigliati e tutte le raccomandazioni nutrizionali, purtroppo,
non migliora ma PEGGIORA.
Non mi soffermerò sull’opportunità di praticare uno sport piuttosto che un altro perché non vorrei cadere nell’errore di inneggiare l’efficacia di una disciplina piuttosto che di un’altra. In questo momento cercherò di indossare il berretto dello studioso di fisiologia piuttosto che quello del Personal Trainer poiché il mio desiderio è quello di farti capire “immediatamente” cosa accade chimicamente all’interno del nostro corpo con un linguaggio che sia il più efficace e comprensibile possibile, rispettando rigorosamente il consiglio di Albert Eistein: se lo spieghi a tua nonna e lo capisce, allora vuol dire che lo hai davvero capito!
Esploriamo insieme il corpo umano
Il nostro corpo è costituito da miliardi di cellule che interagiscono tra di loro in modo armonioso ed perfetto. I meccanismi che avvengono sono incredibilmente eleganti, raffinati e precisi. Ogni cellula del nostro corpo ha il dovere di assolvere ad un compito specifico in base alla funzione che deve garantire.
Come puoi ben immaginare le cellule che costituiscono la nostra pelle (apparato tegumentario) avranno un ruolo assolutamente differente dalle cellule che costituiscono il nostro cuore e questo non lascia adito a dubbi di sorta.
Ogni cellula del nostro corpo ha un ruolo unico e specifico. Sarà solo in questo modo, ad esempio, che il nostro cervello, costituito da miliardi di cellule nervose, ordinerà:
- ai nostri muscoli di contrarsi per consentirci di camminare, eseguire uno squat o pedalare;
- ai nostri muscoli facciali di contrarsi per farci sorridere;
- alle nostre gambe di contrarsi per poter ballare, fuggire da un’aggressione o rincorrere quello stronzo che ci ha appena rubato il cellulare.
Ovviamente il discorso sarebbe molto più complesso ma spiegarti la differenza tra contrazione muscolare volontaria ed involontaria, muscoli lisci e striati etc, non è il fine di questo report.
Quello che adesso desidero è che tu capisca
da subito che ogni cosa che accade nel nostro corpo è la diretta conseguenza di una contrazione muscolare successivamente ad un ordine impartito dalla nostra “testolina”. Come puoi osservare dalla foto, persino il tuo occhio, che ruota per ammirare una bella ragazza/o, contrae muscoli per garantirne il movimento. Non si scappa, siamo un ammasso di muscoli interconnessi perfettamente tra di loro.
Attenzione a tirare troppo la corda, però!

Compreso che siamo la somma di continue contrazioni muscolari volontarie e involontarie, cerchiamo di comprendere cosa succede se dovessimo tirare la corda più del dovuto e quali potrebbe essere le conseguenze paradossali per la nostra salute e per la nostra desiderata “silhouette”.
Il nostro corpo per muoversi, vivere, sognare, amare e divertirsi, cerca ogni giorno di mantenere un equilibrio molto delicato tra tutte le componenti che lo costituiscono, esattamente come fa un equilibrista: non deve sporgersi ne troppo a sinistra e ne troppo a destra.
Perché? Provaci, poi me lo spieghi!
Questo equilibrio è conosciuto con il termine di “omeostasi”.
Non dimenticare mai più questo termine. Ripetilo con me: omeostasi, omeostasi, omeostasi.
Perché voglio che ti rimanga impresso questo termine?
Perché l’omeostasi è il dono più prezioso che Dio ci avrebbe mai potuto fare ed è solo grazie ad essa se siamo di gran lunga differenti da un robot o da una macchina.
Pensaci bene: qual è la vita media di una macchina? Seppur fossimo sempre attenti ai tagliandi, cambiando scrupolosamente i vari filtri e l’olio, una macchina potrà durare al massimo 30 anni. Ovvio che potrebbe durare anche di più ma cerca di seguire il mio ragionamento per comprenderne l’essenza.
La magia del corpo umano
Il corpo umano, invece, potrebbe garantire una sopravvivenza addirittura di 135 anni. Non è incredibile?
Come già anticipato, noi esseri umani abbiamo un vantaggio competitivo rispetto ad un robot o ad una macchina: l’“omeostasi”, ossia la capacità di trovare immediatamente un nuovo equilibrio successivamente ad uno stimolo perturbatore proveniente dall’esterno o dall’interno del nostro organismo.
Facciamo un esempio per comprendere meglio.
Una macchina, seppur dotata delle migliori sospensioni e dei migliori pneumatici, successivamente all’impatto con una buca subirà delle fortissime ripercussioni alla carrozzeria con conseguenti micro danni alle sospensioni, alla struttura portante sino a scaricare l’energia del forte impatto nell’abitacolo con la conseguenza di un odioso cigolio del cruscotto.
Una successiva buca continuerà a logorare la carrozzeria e dopo circa 5 o 6 anni la vettura sembrerà essere invasa dai grilli per quanto il cruscotto, i sedili e tutte le micro plastichette che abbelliscono la nostra vettura cigoleranno.
Il corpo umano reagisce in modo differente
Se noi ricevessimo un pugno o un un calcio durante una partita di calcetto il nostro corpo si attiverà per consentire tutte le azioni idonee per garantire una pronta guarigione e per assicurare che la “sacra omeostasi” non venga turbata.
Immediatamente si attiveranno una serie di processi infiammatori che faranno confluire sul punto dell’impatto una serie di molecole che garantiranno il ripristino della situazione di partenza e, se facciamo i bravi, quel processo infiammatorio ci farà diventare paradossalmente più forti di prima.
Un po’ come accade quando abbiamo la febbre poiché un virus o un batterio ha deciso di passeggiare nel nostro corpo, cosa accade? La temperatura aumenta per proibire al nostro ospite indesiderato di fare razzia nel nostro corpo e per poi eliminarlo definitivamente. Solo in questo modo, ad una successivo contatto con un ospite patogeno (virus o batteri non amici delle nostre cellule) il nostro organismo avrà creato sufficienti anticorpi (immunoglobuline) abili ed arruolati per sconfiggere immediatamente l’avversario.
Riassumendo e cercando di rendere il ragionamento indelebile nella mente, dobbiamo immaginare il nostro corpo come una una bilancia. Una bilancia dove da un lato ci sono preziosi guerrieri che combattono per preservare la nostra salute (i cosiddetti Antiossidanti e gli insostituibili anticorpi). L’altro lato è occupato da nemici che cercheranno in tutti i modi di farci ammalare e renderci sempre più deboli.
Presto scoprirai che non sono solo i virus e batteri ad essere i responsabili del tuo malessere ma anche tu potresti diventare un pericoloso virus di te stesso tutte le volte in cui azzarderai attività prive di logica.
Più riusciremo ad aiutare i nostri “Antiossidanti” a fare il loro lavoro e più il nostro corpo diventerà forte, energico e tonico.
Insomma siamo un po’ come una macchina particolarmente speciale, una macchina che quanto più buche centrerà tanto più forte ed indistruttibile diventerà ma solo “se verranno rispettati i tempi fisiologici di guarigione e rigenerazione”
(Hai mai sentito parlare di overtraing? Eccessivo allenamento? Intossicazione alimentare? Avremo modo di affrontare questi argomenti e per adesso rimani concentrato sul ragionamento)
The dark side of the moon
Ecco perché siamo unici e rari “MA”come dicevano i Pink Floyd, purtroppo, c’è anche il lato oscuro della Luna.
Perché?
Perché tutto ciò che perturberà quell’equilibrio e quella preziosa omeostasi, alla lunga finirà per creare un meccanismo opposto, un circolo vizioso dal quale sarà difficile uscirne con semplicità e serenità rendendo quella bilancia sempre più ricca di nemici per la nostra salute.
Radicali liberi e Antiossidanti
Abbiamo fatto l’esempio di cosa accade al nostro organismo in presenza di virus e batteri indesiderati e di quanto siano importanti i nostri anticorpi (sistema immunitario) per sconfiggerli e distruggerli.
Oltre a loro ci sono altri nemici che procureranno danni al nostro organismo in modo silente e vigliacco, senza febbre o sintomi, sino alla formazione dei così celeberrimi “radicali liberi”.
Accidenti Ale, dicci subito quali sono questi nemici, per favore!
Ok, ti elenco le 8 cause più ricorrenti che turbano l’omeostasi del nostro organismo in modo silenzioso:
- alcune disfunzioni e stati patologici (malattie cardiovascolari)
- le diete troppo ricche di proteine e di grassi animali polinsaturi
- la presenza di un eccesso di ferro
- l’azione di gas inquinanti (monossidi di carbonio e di piombo prodotti dalla combustione dei motori; cadmio, piombo e mercurio prodotti dall’attività industriale; idrocarburi derivati dalle lavorazioni chimiche, ecc.)
- gli ossidi di azoto del fumo di sigaretta
- le radiazioni ionizzanti e quelle solari (raggi UV)
- l’abuso di farmaci
- l’attività fisica intensa causa un incremento notevole delle reazioni che utilizzano ossigeno con conseguente surplus di formazione di perossido di idrogeno
Ale ok, ma non ti sembra di esagerare? Ma se uno non sta bene, cosa può farci? Mi sembra ovvio che debba prendere i farmaci, non credi?
Hai perfettamente ragione, è solo che forse ti sfugge la realtà dei fatti. Ti esorto ad andare a leggere immediatamente un studio pubblicato su “Nature” poco tempo fa. Lo studio afferma che i 10 farmaci più venduti negli USA aiutano solo 1 su 4 persone che li usano. Quindi la maggior parte dei farmaci funzionano solo su una piccola porzione delle persone causando, altresì, effetti collaterali. Fai le tue le conclusioni.
IL PUNTO 8
Non sarà mia intenzione parlare ed aprirti gli occhi sui problemi che la sigaretta, il sole, l’eccesso di grassi e proteine nella nostra alimentazione ed i farmaci possono provocare al nostro organismo ma voglio che adesso tu apra bene gli occhi e ti soffermassi sul punto 8!
“l’attività fisica intensa causa un incremento notevole delle reazioni che utilizzano ossigeno con conseguente surplus di formazione di perossido di idrogeno (acqua ossigenata)”
Già, paradossalmente tutte le volte in cui cerchiamo di rigenerare e migliorare il nostro organismo, con una sana attività fisica, in realtà se non lo sappiamo fare stiamo solo concorrendo a logorarlo e a renderlo ancora meno piacevole ai nostri occhi.
Ale ma perché non lo abbiamo mai letto da nessuna parte? In nessun sito o in nessun blog? Cavoli, eppure una cosa così grave dovrebbe essere di comune dominio pubblico, non credi?
Semplice, il 99,9% dei personal trainer che popola il web non ha mai sostenuto un esame universitario di citotossicologia ossia quella branca delle discipline mediche che studia la natura, gli effetti, le proprietà e le dosi delle sostanze tossiche sia ingerite dall’uomo che prodotte dallo stesso metabolismo.
e la maggior parte dei dottori si preoccupa di estirpare la causa dei mali ma di nascondere solo il sintomo.
Pensaci bene, quando sei in sala d’attesa dal tuo medico curante, oltre ai pazienti chi attende insieme a te il suo turno? Gli osteopati? I naturopati? Ovviamente no, perché loro non aiutano la gente con medicine. Ad aspettare calmi e mansueti accanto a te, sono solo gli informatori scientifici farmaceutici.
Anche a te sarà capitato di vivere questa scena:
Dottore, mi fa male la spalla, cosa posso fare? Il dottore: non si preoccupi, prenda un antinfiammatorio!
Dottore, ho la diarrea, cosa faccio? Il dottore: non si preoccupi, prenda questa pillola!
Oppure in palestra quando chiedi informazioni:
Vorrei dimagrire e perdere 20 kg, cosa faccio? Trainer: non si preoccupi, le faccio fare tutti i corsi della palestra che sono gratuiti e compresi nell’abbonamento e poi le faccio una scheda e poi deve correre per un’ora sul tappeto!
Questi sono solo esempi pratici e reali di quello che accade ogni giorno nella nostra vita e che rappresentano solo la punta dell’icerberg.
Riflettici: non ti hanno mai chiesto se dormi bene la notte, se hai problemi a casa, se hai problemi biomeccanici, se bevi, se usi altri farmaci, il perché hai sempre preferito mangiare male piuttosto che mangiare bene, ecc ecc?
Adesso tuffiamoci in acqua e scopriamo cosa si cela sotto la punta di quell’iceberg che è invisibile ai nostri occhi ma che potrebbe diventare sin troppo visibile per il nostro corpo, purtroppo.
Ti ripeto il punto 8:
“l’attività fisica intensa causa un incremento notevole delle reazioni che utilizzano ossigeno con conseguente surplus di formazione di perossido di idrogeno (acqua ossigenata)”
L’acqua ossigenata non è quindi acqua ma perossido di idrogeno.
Essa è un forte ossidante che stacca elettroni alle specie chimiche e si libera come acqua e ossigeno. Se bevessimo acqua ossigenata non sarebbe molto saggio sia perché fa molto ma molto male e sia perchè causa stress ossidativi nei tessuti.
A basse concentrazioni è usata come disinfettante, ma in ogni caso sempre per uso esterno. Se venisse a contatto con le mucose provocherebbe forti irritazioni al tubo digerente sino a lesionare lo stomaco.
Se non hai compreso bene la gravità della situazione pensa che ad una concentrazione del 10-30% viene usata per decolorare i capelli o sbiancare i tessuti. La Nasa la usa al 95-98% come propellente per i razzi.
Ale basta così, ho capito sin troppo bene! Cosa devo fare, allora, per scongiurare che nel mio corpo non venga prodotta una quantità tale da precludere la mia salute e ostacolare il mio percorso di miglioramento fisico?
Tranquillo, non corri rischi perché, come ti ho già accennato, il nostro corpo è una macchina perfetta e in qualsiasi momento cerca di mantenere e garantire la famosa “omeostasi”.
Ciò che devi assolutamente evitare è
ESAGERARE
Un Personal Trainer capace e competente sa bene che un’attività fisica che per un soggetto potrebbe essere affrontata in modo aerobico (ad esempio senza stress, senza sovraccaricare il sistema e senza rischiare infortuni), per un altro soggetto potrebbe essere un vero stress.
Ale non ti seguo, potresti spiegarti meglio?
Il maratoneta ed il nuotatore
Immagina due soggetti, un campione di nuoto ed un campione di maratona. Entrambi i soggetti sono fortissimi nel proprio sport. Se chiedessimo al maratoneta di correre 20 Km, molto probabilmente li correrebbe cantando e mangiandosi un panino. Stessa cosa vale per il nuotatore se dovesse nuotare, a ritmo normale, 20 vasche olimpioniche.
Sin qui nessun ragionamento che preveda la necessità di essere titolare di una laurea in scienze motorie.
Adesso, supponiamo per assurdo di chiedere al nuotatore e al maratoneta di invertire le prove.
Sai cosa succederebbe? Molto probabilmente il nuotatore finirebbe i 20 km di corsa, nella migliore delle ipotesi, con le ginocchia infiammate mentre il maratoneta alla 20° vasca olimpionica si fermerebbe a causa di una infiammazione alla cuffia dei rotatori (muscoli che consentono al tuo braccio di muoversi nello spazio insieme ai deltoidi. Ps per i guru che leggono: lo so che la cuffia serve solo per extra ruotare l’omero… siate elastici ogni tanto, accidenti!!).
Questo è ciò che accadrebbe visivamente ai due sportivi. Ma in ogni singola cellula del loro corpo? Cosa accadrebbe?
Semplice:
- si produrrebbe tanto, ma tanto cortisolo (ormone dello stress) perché non abituati a quel gesto tecnico e a quello sforzo richiesto per quel gesto tecnico
- eccessiva produzione di acido lattico (quindi attività anaerobica)
- si produrrebbe un incremento notevole delle reazioni che utilizzano ossigeno con conseguente surplus di formazione di perossido di idrogeno
In poche parole
paradossalmente due soggetti che nei rispettivi sport riescono a utilizzare il proprio corpo in modo “aerobico” e senza la minima difficoltà (pensa che ci sono maratoneti che riescono a percorrere i 100 Km senza mai fermarsi), ma se posti nelle condizioni di utilizzare lo stesso corpo, utilizzando gli stessi muscoli in modo differente e con schemi motori differenti, diventerebbero un ammasso di cortisolo, acido lattico e acqua ossigenata.
Ovviamente il corpo reagirebbe immediatamente a questo dramma cercando di tamponare i danni provocati estraendo dalle loro ossa il calcio e dai loro muscoli acqua e potassio.
Ovviamente ti ho iper semplificato il processo fisiologico ma sono sicurissimo di averti fatto comprendere il concetto perché a te è il concetto che deve interessarti, quanto alla teoria lascia che siamo noi a preoccuparcene.
L’esempio dei due sportivi mi è servito per farti comprendere che chiunque, posto in un nuova condizione di azione o allenamento, si trova ad essere allo stesso livello di un neofita o di un dilettante.
OK Aleeeee, ma cosa devo fare allora? Farò tutto ciò che mi consiglierai… ma dimmi cosa devo fare!
NON DEVI ESAGERARE MAI
Sopratutto se sei alle prime armi e decidi, in previsione dell’estate, di muoverti in modo non appropriato per il tuo corpo (ricorda l’acqua ossigenata, alla lunga ti potrebbero confondere con un esperimento parallelo al progetto Apollo V della NASA ) e mangiare improvvisamente meno carboidrati perché qualcuno ti ha detto che così facendo dimagrirai e scioglierai il grasso in eccesso (ricorda il punto 2: eccesso di proteine e grassi nella dieta).
La vita è un continuo equilibrio, se lo forzi qualcosa accadrà e abbiamo imparato sin troppo bene quali siano le conseguenze.
Se hai deciso di iniziare a fare attività fisica perché hai la pancetta, la cellulite, la ciccia che non ti fa entrare i pantaloni dei tuoi sogni, sei troppo magro/a e vuoi mettere su un po’ di muscoletti o per qualsiasi motivo personale ricorda che sei nella stessa situazione dell’esempio del maratoneta e del nuotatore:
“entrambi siete nello stesso punto di partenza e non potete pretendere la Luna nel pozzo”
COME SI COMINCIA A MIGLIORE FISICAMENTE?
Tranquillo, ti elenco, da subito, i miei 10 comandamenti (permettimi la battuta) basilari ed essenziali, da mettere subito in pratica, per diventare FeliceMente In Forma, un centimetro alla volta e per sempre.
Ovviamente, per ogni comandamento, sarà mia premura elaborare degli appositi articoli che facciano ulteriore chiarezza.
Per il momento, essendo questo il mio primo articolo, consentimi di elencarti solo dei consigli che devi da subito declinare in azione…. mi riservo il dovere di spiegarti il “perché” tu lo debba fare il prima possibile nei prossimi articoli.
- Accertati di non avere impedimenti biomeccanici tipo, ad esempio, mal di schiena o ginocchia doloranti e qualora dovessi avere un particolare dolore, in qualsiasi punto del corpo, recati dal migliore specialista che esercita nei tuoi paraggi. La nostra salute viene prima della nostra vanità
- Rivolgiti ad un vero Personal Trainer qualificato e fatti guidare passo dopo passo in un percorso che sia il più idoneo e sostenibile al tuo stato di forma e di salute. Per Personal Trainer “qualificato” intendo un essere umano che abbia un titolo riconosciuto. Esigi i suoi titoli, fatteli mostrare e se hai dubbi sulla validità del titolo allora inviami una mail e ti dirò se stargli incollato come se fossi la sua ombra o mandarlo subito a cagare
- Bevi acqua per una quantità pari al 3% del tuo peso corporeo (es: pesi 70 Kg—-> 2 litri circa) e ricorda di assumere omega 3 e tanta frutta e verdura contenete Vit C e Vit E. Non sai quale sia? Nell’attesa di un report dedicato usa google, vedrai che ti sarà utile ma non lo usare per altro, promettilo.
- Non allenarti più di tre volte alla settimana, se l’unico sport che hai fatto nella tua vita è stato il salt’imbocca delle pietanze.
-
Non fare spinning o step se sei una donna e lamenti gonfiore o pesantezza di gambe
- Non seguire le mode! Se ami uno sport particolare come il ping pong… ping pong sia! Abbiamo tutto il tempo per comprendere come approcciarsi ad un esercizio efficace per i glutei come uno squat oppure un affondo. Creerò dei video adeguati al raggiungimento del tuo obbiettivo.
- Nutri la tua mente con letture di libri che ti siano da stimolo per la tua crescita personale, emotiva e psicofisica in generale. Il libro che ti consiglio di leggere subito, anzi ancor prima di subito, si chiama: Il Monaco che vendette la sua Ferrari. Mi ringrazierai, fidati!
- Non desiderare il corpo d’altri. Se non sei come vorresti è solo perché non hai fatto ciò che avresti dovuto. La persona che in questo momento attira la tua attenzione deve essere solo uno stimolo positivo per te e non un’ossessione.
- Individua quella persona che tanto ti piace e cerca di diventare sua amica. Osservala in modo intelligente, osserva come ragiona, come parla, come si allena (ma non allenarti come lei o lui… non vorresti fare la fine del nostro amico maratoneta o nuotatore?). Tutti noi abbiamo bisogno di un mentore.
- TopYourTop! Ricorda di essere non la brutta copia di qualcuno ma cerca di essere ogni giorno il meglio di te stesso. SEMPRE!
A quanto pare mi sono dilungato sin troppo. Con questo mio primo articolo ho cercato di spremere in pochi concetti un corso di laurea e un’esperienza professionale e sportiva che conservo dentro il mio cuore.
Se pensi che quest’articolo sia stato importante per te allora non mi resta altro che augurati di studiarlo e di condividerlo con quanta più gente possibile a cui possa essere altrettanto utile.
Al prossimo articolo.
TopYourTop, un cm alla volta e con 1/4 di sacrificio
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