La dieta non esiste.
Lo so, forse ti sembrerà strano leggerlo ma è così e a breve capirai da te perché la dieta non esiste.
Prima di cominciare il mio percorso universitario avevo la smania di leggere qualsiasi libro sulle diete, nessuno escluso. Credimi!
Ero affascinato da questi “ideatori” di diete che, grazie ad esse, avevano salvato migliaia di vite umane da mali altrimenti incurabili.
Ero affascinato dalle loro storie perché, sia che si prediligesse una dieta a base di proteine o carboidrati o grassi, la gente guariva miracolosamente.
Fu così che mi posi una domanda: come è possibile che, seppur seguendo diete opposte nella qualità nutrizionale, la gente migliorava o guariva?
Questa domanda iniziò ad attanagliare la mia mente, esattamente come Albert Eistein era ossessionato dalla meravigliosa teoria sulla “relatività del tempo”.
Fu questa domanda che mi condusse ad interpretare un percorso universitario in Biologia della Nutrizione, non tanto per capire quale dieta fosse la migliore, piuttosto per capire cosa accomunava tutte le diete ad un fatto comune: MIGLIORARE LA VITA DELLA GENTE!
Ed è così che dopo aver sostento esami di genetica, biochima e fisiologia compresi ciò che di seguito condividerò con te.
FILOSOFIA O SCIENZA NUTRIZIONALE?
Quando mi chiedono: Ale, a tuo avviso, qual è il migliore approccio nutrizionale da seguire?
La mia risposta è la medesima: se avessi una preferenza sarei un filosofo e non un biologo della nutrizione che continua a trascorre le notti e weekend sui libri con lo stesso entusiasmo di un bimbo al parco giochi.
NON È UNA QUESTIONE DI PREFERENZE MA DI COMPRENSIONE
L’errore più grande che si possa fare è quello di pensare al cibo come il rifornimento della macchina (disel, benzina, gas, metano).
Perché?
Perché IL CIBO È MOLTO PIÙ CHE UN SEMPLICE CARBURANTE con il quale riforniamo la nostra automobile.
E noi, purtroppo, siamo molto di più di una stupida, seppur utilissima, automobile.
Il cibo non rappresenta affatto la somma delle calorie che ineriamo quotidianamente.
Immaginalo come un maestro capace di fornire informazioni preziose alle nostre cellule e organi.
Già, perché i nutrienti contenuti nel cibo saranno in grado di:
– attivare proteine
– produrre grasso
– riparare il DNA
– distruggere il DNA
– produrre ormoni o inibirli (vedi il grasso che non attiverà insulina a differenza di carbo e proteine che la faranno danzare allegramente)
– attivare enzimi (vedi il magnesio che ne attiva 300 circa)
– e tanto altro ancora.
Adesso non ti voglio appesantire con nozioni di biochimica, non è questo l’obbiettivo di questo articolo.
Ma vorrei realmente che ti fosse chiaro che appartenere ad un filone nutrizionale è come se aderissimo ad una filosofia o ad un partito politico.
La scienza della nutrizione umana ha dimostrato in tutti i modi che il cibo rappresenta molto di più, perché in esso si celano le usanze di un popolo, le sue paure, abitudini, vizi ma soprattutto la necessita di una società moderna che deve fare i conti con ciò che ha a disposizione.
MI SPIEGO MEGLIO
Non è un caso se gli Innuit sono il popolo più longevo del mondo seppur la loro dieta sia solo prevalentemente a base di grasso.

Ma lo sono anche i Maasai che mangiano al contrario, ossia carbo e foglie.

Ma lo sono anche i Sardi che mangiano tutto….

“MA” provate a trasferire un Innuit, un Maasai ed un sardo in America e presto noterete che tutti e tre diventeranno grassi ed affetti da malattie Cardiovascolari come il ragazzo in foto.

QUINDI?
Non esistono regole alimentari che possano essere considerate migliori o più efficaci di altre ed è inutile sottolineare che questo discorso “non vale” solo per soggetti affetti da rare patologie o deficit genetici (celiachia, favismo, gravi intolleranze al lattosio, ecc ecc)
Se non sei affetto da una particolare patologia invalidante, quindi, non far condizionare le tue preferenze alimentari dalla moda o dal Guru di turno che vende milioni di copie in libreria perché ci sarà sempre un altro Guru che affermerà e dimostrerà immediatamente il contrario.
Mangia ciò che realmente ti dona piacere e che ti consente di poter seguire, serenamente, una strategia alimentare sostenibile nel tempo.
LE 3 REGOLE SACRE
Se non sei uno sportivo/a e, potenzialmente, preferisci guardare la TV piuttosto che andare a sudare in palestra o correre al parco, l’importante è che ciò che mangi sia:
- in restrizione calorica se non fai sport
- che dia emozioni positive a tavola
- che si eliminino come la peste i cibi processati fortemente aterogeni ed obesogeni.
Non concentrati nel comprendere se è meglio o più sano mangiare le proteine della carne o del pesce, ad esempio.
Se non desideri mangiare il pesce, perché proprio ti va di traverso, allora stai sereno, non ci sono problemi… mangia la carne, le uova o i legumi.
Ale per te è facile, io non so neppure la differenza tra una polpetta ed una mela! Come faccio a capire se in un fagiolo ci sono proteine o grassi? Capito cosa intendo?
Certo che ho capito, non è assolutamente un problema perché in questo articolo troverai tutte le risposte ai tuoi dubbi.
PER CONCLUDERE…..
Da biologo ti “posso garantire” che le proteine, i carbo o i grassi che assumerai, una volta entrati nella tua cellula, non avranno il documento di riconoscimento da mostrare alla dogana che indicherà la loro provenienza.
(Immaginate la scena: salve io sono una proteina e provengo da una bistecca, io invece provengo da un legume ed io invece da una mozzarella….. )
Tutto ciò che puoi fare? Nutrirti assumendo le giuste quantità di macronutrienti (proteine, carboidrati e grassi) individuati dagli specialisti della nutrizione.
Ale, perfavore, non farmi impazzire a cerca da solo… dove li trovo?
I livelli di assunzione di riferimento della Società Italiana di Nutrizione Umana sono stati tarati sulla popolazione media che non ha abitudini sportive o comunque una popolazione non attiva.
Ale, ho dato un’occhiata e ti giuro che non riesco a comprendere bene. Mi puoi suggerire un altra fonte in cui farmi un’idea e cercare di comprendere meglio evitando di farmi abbindolare da tutte le false notizie che leggo ogni giorno?
Certo, tempo fa scrissi un semplice articolo che ha aiutato, giocosamente, tantissima gente a comprendere meglio i livelli di assunzione di riferimento della Società Italiana di Nutrizione Umana, sono sicuro che anche tu ne trarrai beneficio.
Spero che questo articolo sia stato utile a “te”, caro lettore, se ti pone domande o ti trovi smarrito nella giungla delle diete.
Perché parlando di nutruzine, e solo in questo caso, la regola aurea è “ESSERE AGNOSTICI” e godere di un pasto assecondando solo ed esclusivamente i nostri gusti, le nostre abitudini e i nostri piaceri.
Ci sarà sempre il guru di turno che ti convincerà che la carne o i grassi rappresentino il male di tutti i mali ma poi, dietro l’angolo, ci sarà sempre il suo nemico, un rivale incazzato che dimostrerà l’esatto contrario… e ci riuscirà sempre, paradossalmente.
Si tratta solo di filosofia nutrizionale, pura e sterile “FILOSOFIA” !!!!
Al prossimo articolo amici.
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(foto tratte da google)
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